Parliamo Di ...
Découpage :
E' uno dei miei vari hobbies,ed anche se ho iniziato da poco,vi posso assicurare che è uno dei miei preferiti,capace di farmi divertire e di darmi,allo stesso tempo, molte soddisfazioni.Vi avverto comunque che ci vuole tanta pazienza,cura e soprattutto attenzione nei particolari. Il termine Découpage deriva dal verbo francese "Découper" e significa "ritagliare".E' una tecnica di decorazione che consiste nell'incollare su di una superficie liscia,(legno,plastica,cartone,ceramica,coccio,metallo e perfino stoffa),un'illustrazione o un'immagine precedentemente ritagliata (operazione questa che dovrà essere eseguita con estrema precisione). Le immagini da utilizzare si possono trovare su semplici tovaglioli di carta o su fogli appositamente creati (chiamati anche "fogli di carta per Découpage"),e rappresentano solitamente animali,insetti,frutta,fiori,oggetti di casa e chi più ne ha più ne metta...insomma c'è solo l'imbarazzo della scelta. Passiamo quindi agli strumenti di base,vale a dire le forbici,in particolare quelle da manicùre (per i particolari più piccoli),colla vinilica (ce ne sono di vari tipi in commercio),un pennello piatto (per stenderla), ed infine della vernice trasparente denominata "Flatting" con funzione lucidante. Questo dunque il materiale ,poi esistono ulteriori colori e vernici per rifinire e lucidare, che si possono trovare nelle mercerie,colorifici o negozi di hobbistica. Vi ho chiarito allora che cos'è il Découpage ? Spero proprio di si ,perciò ora non vi resta altro da fare che armarvi di buona volontà ed iniziare a creare.
Biedermeier :
Non spaventatevi amici,non è una brutta parola,ma solo un termine tedesco che sta ad indicare uno stile artistico e di arredamento.L'arte del Biedermeier,perchè di arte si tratta,consiste nell'ingambare (cioè legare assieme) qualsiasi tipo di spezia,bacca o semi con l'ausilio di filo di ferro o rame,decorando il tutto con della canutiglia (rivestimento in oro o argento che ricopre il filo che lega i vari pezzi) ,delle perline o dei nastri di raso. In questo modo si possono ottenere più oggetti : coroncine da appendere, decorazioni di scatole o dell'albero di Natale, porta foto e addirittura bomboniere.
Perline :
Vi siete mai chiesti quanti tipi di perle esistono?Io si,ed ho svolto una piccola ricerca al riguardo,scoprendo che ce ne sono di vari tipi.Si distinguono infatti in vere,ossia quelle costosissime e rare che si trovano nelle ostriche,quelle in vetro e per finire,quelle in plastica. Le perle in vetro sono anche chiamate "veneziane" e vengono impiegate per la loro lucentezza e trasparenza,a differenza di quelle di plastica che vengono invece preferite per la leggerezza e per il costo decisamente inferiore. A loro volta si distinguono per la forma,generalmente tonda a foro largo o stretto,ma che può essere anche allungata per determinati lavori (p.es per creare frange),in tal caso si chiamano "pive" o "mezze pive ideali". Le tecniche di composizione più comuni sono :A ROSA, per fiorellini piccoli ; AD ANSE, per realizzare alberelli ;A CENTRINO , per petali di fiori più complessi ;A MIMOSA o A GRAPPOLI D'UVA e le TECNICHE AD INTRECCIO . Entrambi i tipi di perle si possono trovare in merceria.
Punto croce :
E' un'altra mia grande passione iniziata per caso,così semplicemente per provare,ormai quasi dieci anni fa.Visti i primi risultati mi sono detta : "Perchè non continuare?". E allora via con il ricamo di canovacci,presine,bavaglini,asciugamani,bigliettini d'auguri,per arrivare poi a ricamare dei quadretti con tema "Le quattro stagioni" (li trovate tutti nella galleria fotografica,tranne uno su cui sto ancora lavorando : L'ESTATE),da appendere un giorno nella mia casetta. Per realizzare questi lavori viene usata normalmente una tela chiamata AIDA e più precisamente tela AIDA 55 ,ossia una tela in puro cotone con 55 quadretti (55 punti ogni 10 cm). In commercio esistono anche altri tipi di tela : AIDA 42/70 bianca o ecrù (colore che ricorda quello grezzo della corda e dello spago), cioè con 42 o 70 quadretti ogni 10 cm ;EMIANE 11, una tela in puro lino con 11 fili di trama ogni cm (55 punti ogni 10 cm) ; CASHEL , sempre in puro lino ma con 12 fili di trama (60 punti ogni 10 cm). Queste sono le più comuni ma ne esistono anche altre, come le tele JUTA , DAVOSA , FLOBA ,ecc,ecc. I miei lavori sono realizzati con la tela AIDA 55.Allora cosa aspettate,acquistate un pezzo di tela AIDA e mettetevi alla prova.
Patchwork :
Quando si parla di Patchwork siamo soliti associare un'insieme di pezzi di stoffa colorata cuciti assieme,ma questa è una definizione un po' troppo limitata,visto che si tratta di un'arte con un campo di applicazione piuttosto vasto.Cerchiamo allora di capire che cos'è realmente, attraverso la mia esperienza per poi darvi qualche suggerimento a riguardo. Innanzitutto è necessaria un'attrezzatura di base,ossia delle forbici per tessuto,degli aghi di varie dimensioni,degli spilli,del filo da cucire (da usare poi a mano o con la macchina da cucire),una taglierina a disco,una riga squadra trasparente,un tappetino sintetico graduato e la rotella zig-zag. Poi si passa alla scelta del tessuto,dove generalmente si utilizzano tele di cotone ma anche di seta o tessuto misto,infatti non tutte le stoffe sono adatte per il loro spessore e consistenza. Infine procediamo con il taglio del tessuto e all'accostamento dei colori,unendo il tutto con ago e filo. Accennavo prima ad altri tipi di Patchwork oltre a quello classico,in particolare a quello senz'ago. Si,avete capito bene,senz'ago,ed è proprio questo tipo di tecnica che ha catturato in particolar modo la mia attenzione. Mi sento di dire a tutte,che non è necessario essere delle brave sarte per realizzare delle creazioni particolari e graziose e perchè no,anche preziose.Partiamo dunque !!! Per cominciare bisogna acquistare delle forme di polistirolo che possono essere semplici,come ad esempio sfere,ciambelle,campane,cornici,ecc oppure più complesse come le sagome di oggetti o animaletti,dove la stoffa che le ricoprirà dovrà seguire le linee dell'oggetto stesso.Si scelgono dunque,come già detto in precedenza, delle cotonine leggere o di medio peso,perchè in caso contrario ci sarebbero dei problemi per inserirle nelle sagome. Per l'inserimento converrà servirsi di alcuni punteruoli,di una limetta per unghie,di un taglierino ed anche il bisturi (per particolari incisioni,ma stando molto attenti però, ci si può far male !!!). E' importante inoltre ricordarsi di tracciare dei segni sulla sagoma,questo per avere delle linee guida da seguire durante l'inserimento della stoffa.
Anche qui esistono particolari tecniche,che ora vi spiegherò :
TECNICA DEL CARCIOFO , si piegano a triangolo una serie di quadratini di tessuto tagliati in precedenza,fissando la piega con il ferro da stiro e ripiegandoli nuovamente in modo da formare un triangolino più piccolo che verrà poi ancorato meglio con degli spilli (spillatura) sul polistirolo.
TECNICA DEL TRIANGOLO SPILLATO , è simile alla precedente e la differenza sta solo nell'apertura del triangolo che si forma al centro del tessuto.In alternativa a quest'ultimo,si possono usare anche dei cordoncini o dei nastri di raso di varie dimensioni.
TECNICA DEI CIUFFETTI , consiste nel tagliare la stoffa usando il tappetino sintetico e la rotella zig-zag oppure delle forbici con lame zigrinate. In questo modo i quadretti che si ottengono,risulteranno tutti dentellati sul loro perimetro,per essere inseriti a "ciuffo" nel polistirolo, molto vicini tra loro,aiutandosi con un punteruolo o una limetta.L'effetto finale risulterà voluminoso,vaporoso...insomma,provate e non ve ne pentirete !
Stencil :
Lo Stencil è una tecnica decorativa che ho iniziato a sperimentare da poco tempo.Prende il nome dallo stesso strumento che viene utilizzato per realizzarla,cioè una mascherina che verrà applicata su di una superficie qualsiasi (legno,ceramica,plastica,vetro,stoffa,ecc,ecc),quindi si procederà a colorarne l'interno con un pennello o con una spugna naturale,riempiendo gli spazi vuoti e lasciando poi asciugare il tutto .Solitamente risulta comodo fissare la mascherina con del nastro isolante oppure con della colla spray,mentre,per quanto riguarda la scelta di un tipo di colore rispetto ad un altro (acrilico,ad acqua,ecc,ecc) dipenderà molto dalla superficie stessa sulla quale ci troveremo a lavorare.Il motivo creato ,infine,potrà essere ripetutto più volte,creando così un disegno continuo.
Questo è un po' in sintesi il lavoro da me svolto,e spero possa essere interessante anche per voi. Nella galleria fotografica troverete infine alcuni esempi da me realizzati con le varie tecniche,in modo da avere un riscontro visivo diretto su ciò che vi ho spiegato. Non sempre vedendo il prodotto finito si ha un'idea precisa di quanto tempo è stato speso per la sua realizzazione,ma credetemi se vi dico che è stato veramente tanto,com'è stato tanto l'amore che ho messo in ogni singolo oggetto da me creato.